Contrariamente a quanto si potrebbe credere, trovare lavoro in Cina non è sempre facile. Soprattutto se si cerca un lavoro qualificato, il che significa bussare alla porta di aziende esperte nella selezione di giovani candidati da trasformare in manager di successo.
Durante il mio ultimo viaggio in Cina, scorrendo la lunghissima lista delle emittenti cinesi, mi sono imbattuto in una trasmissione che è tra il reality e il romanzo di formazione. Si chiama Zhi Lai Zhi Wang, letteralmente Cercando Lavoro.
Chi sono i protagonisti? Da un lato 18 tra proprietari, amministratori delegati e manager di alto livello di aziende di primaria importanza sul mercato cinese. Dall’altro, uno alla volta, giovani che si propongono a queste aziende.
Il meccanismo è relativamente semplice: il candidato entra in studio, si presenta, indica che posizione vorrebbe ricoprire e quale stipendio si aspetta di ricevere. I 18 potenziali datori di lavoro esprimono immediatamente dopo un giudizio di gradimento: in breve ognuno dice se è interessato a continuare ad ascoltare il candidato oppure no.
Successivamente a questo primo giudizio, va in onda un breve filmato sulla vita privata del candidato. Filmato che nelle intenzioni degli autori del programma dovrebbe aiutare i 18 potenziali datori di lavoro a inquadrare meglio il candidato stesso, ma che in realtà agisce di più su un coinvolgimento emotivo di questi signori che sul livello reale dell’informazione.
Naturalmente i 18 potenti possono esprimere la loro opinione e confrontarsi con il candidato, fargli domande, esprimere anche il dissenso rispetto ai punti trattati, talvolta in modo molto diretto. Ecco quindi una seconda scrematura: rimangono in gioco le aziende veramente interessate al candidato. Se queste sono nove o più (quindi almeno la metà di quelle iniziali) è il candidato stesso a indicare la sua preferita. Se al contrario sono meno di nove il candidato indica invece per quale non vorrebbe lavorare. Poi deve sperare che una delle altre aziende lo scelga e allora il tutto finirà con la consegna del contratto da parte dell’amministratore delegato dell’azienda nelle mani del candidato.
Come detto, il format del programma è un misto tra reality e romanzo di formazione. Al di là del lato emozionale, del filmato talvolta strappalacrime, si tratta comunque di una guida utile ai milioni di giovani che in Cina vogliono fare carriera: una chiara indicazione di come parlare e di cosa parlare quando si vuole entrare in una delle grandi aziende cinesi, sempre più potenti.
P.S. Per chi vuole invece entrare in Cina con il proprio caffè, stiamo ancora lavorando a Coffee Expo 2011, a Guangzhou, dal 23 al 27 novembre prossimi. Con un’area completamente dedicata all’Espresso Italiano, e uno specifico Caffè Italia, che promettono di regalare soddisfazioni.






